STATUTO

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

Oggi, 01/08/2001

in Verona, Via Albere, 43 tra sottoscritti sig.ri :

BENETOLLO GIANFRANCO, nato a Verona il 16/08/1942, residente in Via Aida 10 VR Cod.

Fisc. BNTGFR42M16L781O

VICENTINI GIORGIO, nato a Verona il 20/11/1946, residente in Via Gorizia 7 VR Cod. Fisc.

VCNGRG46S20L781O

COLTRI CLAUDIO, nato a Dolcè VR il 29/04/1943, residente in Via Stradella Lobbia, 1 VR Cod.
Fisc. CLTCLD43D29D317F
SOVRAN CLADIO SERGIO, nato a San Martino al Tagliamento PN il 01/06/1954, residente in

via B. Robilant 12 VR Cod. Fisc. SVRCDS54H01H999E

MILANI LAMBERTO nato a Verona il 19/04/1948, residente in Via Scipione Maffei, 4 VR Cod.

Fisc. MLNLBR48D19L781D

1°) E’ costituita una associazione avente sede in Verona, Via Albere 43, con la denominazione GOMMONE CLUB VERONA.

Essa è retta dallo statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

2°) L’Associazione è retta dallo Statuto che, redatto in trenta articoli si allega al presente atto.

3°) In numero degli associati è illitato.

Possono essere associati tutti i cittadini italiani e stranieri che intendono contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, nonché enti, organizzazioni ed associazioni.
4°) L’associazione ha carattere volontario apolitico, aconfessionale e non ha scopo di lucro.

L’associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall’assemblea generale, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

5°) La durata dell’associazione è di anni 50, prorograbili con deliberazione dell’assemblea.

6°) L’associazione ha lo scopo di promuovere, sviluppare, valorizzare, favorire l’uso del gommone.
In particolare potrà:
a) promuovere l’aggiornamento di incontri e scambi di esperienze con privati ed Enti che perseguano analoghi scopi presso la sede come pure in altre sedi.
b) acquistare libri, giornali e riviste specifiche e ogni altro presidio didattico atto a migliorare la qualità dello scopo.
c)acquistare attrezzature utili in ogni caso allo sviluppo dell’attività.
d) far fronte al pagamento di spese di aggiornamento bibliografico, ivi incluse le spese per l’utilizzo di terminali elettronici di banca dati.
Inoltre per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’associazione potrà anche in via del tutto subordinata e non prevalente:
a) organizzare convegni, riunioni, corsi di aggiornamento in sedi nazionali o internazionali;
b) provvedere alla stampa in proprio di atti, lavori, comunicazioni relative all’attività promossa all’associazione.

Tutte le attività esercitate non avranno in nessun caso scopo di lucro.

7°) Sono organi dell’associazione:
– l’Assemblea Generale dei Soci;
– il Consiglio Direttivo
– il Presidente
– il Collegio Revisori dei Conti
– il Collegio dei probiviri.

Tutte le cariche sono gratuite e sono attribuite unicamente agli associati per una durata biennale; gli associati che hanno rivestito una carica sociale possono essere rieletti, il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

8°) La rappresentanza legale dell’associazione spetta al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, al componente più anziano di età del Consiglio Direttivo.

9°) Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, per la prima volta nominati nell’atto costitutivo ed in seguito eletti direttamente dall’assemblea all’interno di esso.

10°)Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di due membri.
Ai revisori dei Conti spetta il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione.

Essi dovranno accertare periodicamente la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere la loro relazione all’assemblea relativamente al bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo.

11°)Il collegio dei Probiviri è composto da tre membri.

12°) I comparenti riuniti in prima assemblea, all’unanimità deliberano di nominare il primo Consiglio Direttivo della Associazione nelle persone dei signori:

MILANI LAMBERTO con la carica di Presidente;

SOVRAN CLAUDIO con la carica di tesoriere;

BENETOLLO GIANFRANCO con la carica segretario;

COLTRI CLAUDIO con la carica di consigliere;

VICENTINI GIORGIO con la carica di consigliere;

che hanno i requisiti per assumere tale carica e dichiarano di accettarla.

I predetti membri durano in carica DUE anni e potranno essere rieletti.

STATUTO

 

TITOLO I°

 

COSTITUZIONE-SEDE-DURATA-SCOPI

 


ART. 1) E’ costituita una associazione avente sede inVerona – Via Albere n.43, con la denominazione
GOMMONE CLUB VERONA

Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

ART. 2) L’associazione ha carattere volontario apolitico, aconfessionale e non ha scopi di lucro.

L’associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall’assemblea generale, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

ART. 3) La durata dell’associazione è di anni cinquanta, prorogabili con deliberazione dell’assemblea.

ART. 4) L’associazione ha lo scopo di :
– Valorizzare e diffondere l’uso del gommone
– Costituire un Centro informativo a favore dei propri Soci.
– Promuovere incontri e scambi di esperienze con privati ed Enti che perseguano analoghi scopi.
– Sviluppare ed organizzare l’attività nautica con itinerari alternativi, raid, campeggi nautici ed ogni altra attività che implichi l’uso del gommone.
– Rendersi disponibili per azioni di intervento in caso di calamità naturali.
– Preparazione del socio ad affrontare in modo idoneo la navigazone.

Tutte le attività esercitate non avranno in nessun caso scopo di lucro.

TITOLO II°

ART. 5) Il numero degli associati è illimitato.
Possono essere associati tutti i cittadini italiani e stranieri che intendono contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, nonché enti, organizzazioni ed associazioni. Non è condizione necessaria per l’iscrizione all’associazione il possesso di un gommone.

ART. 6) L’ammissione ad associato si acquisisce per mezzo di domanda rivolta al Consiglio Direttivo; la domanda per essere ammesso a socio deve contenere il nome, il cognome e gli estremi anagrafici dell’aspirante o, rispettivamente, la denominazione e la sede dell’Ente, unitamente alla dichiarazione di accettazione delle norme societarie e del regolamento dell’Associazione.

ART. 7) L’ammissione degi associati è deliberata dal Consiglio Direttivo il cui giudizio in ordine alla esistenza dei requisiti ed all’opportunità dell’ammissione è insindacabile.

Non sono in alcun caso ammesse partecipazioni temporanee alla vita associativa.

ART. 8) La quota associativa per gli associati è fissata dal Consiglio Direttivo.

Per il primo esercizio la quota viene fissata in lire 150.000 (centocinquantamila) per l’associato.

ART. 9) E’ istituito il libro degli associati che viene regolarmente tenuto ed aggiornato dal Consiglio Direttivo.

ART. 10) ogni associato, ha diritto ad un solo voto.

ART. 11) La qualifica di associato può venire meno per recesso o per esclusione :
a)per recesso: il socio può in qualsiasi momento recedere dall’associazione (da comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo.
b) esclusione : l’assemblea dei soci, su proposta del CD, può procedere per morosità (mancato pagamento quota sociale entro il 30/04 di ogni anno) o per ogni motivo ritenuto grave e lesivo al G.C.V.L. A motivazione dall’esclusione va registrata a verbale e, qualora venga ritenuto opportuno, l’assemblea può rendere di pubblica ragione i motivi del provvedimento.

L’associato che per qualsiasi motivo cessa di far parte dell’associazione, non ha diritto al rimborso delle quote né alla liquidazione della quota di fondo comune. La quota e i contributi associativi sono altresì intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non rivalutabili.

ART. 12) Tutte le attività si intendono svolte a completo rischio e pericolo dei Soci, sollevando da ogni responsabilità civile e penale il GCV, i suoi organi ed i suoi rappresentanti.

TITOLO III°


ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE – ASSEMBLEE – CONSIGLIO DIRETTIVO – REVISORI DEI CONTI – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART. 13) Sono organi dell’Associazione:
– l’assemblea
– il Consiglio Direttivo
– i Revisori dei Conti
– il Collegio dei Probiviri

Tutte le cariche sono gratuite e sono attribuite unicamente agli associati per una durata biennale; gli associati che hanno rivestito una carica sociale possono essere rieletti. Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

ART. 14) La rappresentanza dell’associazione spetta la Presidente del Cosiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, al componente più anziano d’età del Consiglio Direttivo.

ART.15) L’associazione ha il suo organo sovrano nell’assemblea.
Hanno diritto di intervento e di voto tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

L’assemblea viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, nonché quando se ne avvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo degli associati.

ART. 16) All’assemblea spetta:
in sede ordinaria:
a) discutere e deliberare sul bilancio e sulla relazione del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri;
c) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposta alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
in sede straordinaria:
e)deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
f)deliberare sulle proposte di modifica dell’associazione;
g) deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;

h) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

ART. 17) La convocazione delle assemblee è fatta mediante raccomandata alla residenza o al domicio degli associati o, in alternativa, mediante consegna a mani proprie presso la sede sociale almeno otto giorni prima dell’adunanza sia in prima, che in seconda convocazione e l’ordine del giorno.

ART. 18) Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che rigurdano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
Per modificare l’atto costitutivo occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’associato può delegare per iscritto un altro socio a rappresentarlo nell’assemblea. L’associato delegato non può rappresentare più di due soci.

ART. 19) E’ tenuto a cura del Consiglio Direttivo, un libro delle deliberazioni dell’assemblea, del quale gli associati potranno prendere visione.

ART. 20) il Consiglio Direttivo provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari secondo le direttive dell’assemblea generale.
In particolare:
a) è investito di tutti i più ampi poteri per l’ordinanza amministrazione dell’associazione e per lo svolgimento dell’attività della stessa, essendogli deferito tutto ciò che dal presente statuto non è riservato in modo tassativo all’assemblea generale.
b) può affidare ai suoi membri, a terzi, e a speciali commissioni lo studio di determinate questioni;

c)predispone il bilancio dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

ART. 21) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga utile o quando ne sia fatta domanda dalla maggioranza dei Consiglieri.
La convocazione del Consiglio Direttivo avviene anche in via informale con almeno tre giorni di anticipo.

In caso di urgenza è in facoltà del Presidente di convocare il Consiglio Direttivo nel termine di un giorno con invito al domicilio.

ART. 23) Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza di almeno la maggioranza dei membri, le deliberazioni sono prese a maggioranza.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 24) Il Presidente del Consiglio Direttivo ha i seguenti poteri:
a) dirige l’associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio;
b) ha laresponsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali;

c)convoca e presiede l’assemblea, le riunioni del Consiglio Direttivo, ne sottoscrive i verbali ed emana le disposizioni per l’esecuzione delle delibere.

ART. 25) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di 2 membri, eletti direttamente dall’assemblea.
Ai revisori dei Conti spetta il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione.
Essi dovranno accertare periodicamente la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere la loro relazione all’assemblea relativamente al bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri è composto di 3 membri, eletti dall’assemblea.

TITOLO IV°
FONDO COMNUNE – BILANCIO

ART. 26) I fondi del patrimonio dell’associazione sono costituiti:
a) dalla quota associativa versata dagli aderenti;
b) da contributi deliberati dall’assemblea per esigenze particolari;
c) da sovvenzioni da parte di enti pubblici e privati e di singole persone;

d) dalle eventuali eccedenze di gestione.

ART. 27) Le gestione finanziaria si chiude al 31/12 di ogni anno.
Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo, deve essere presentato all’assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Lo stesso dovrà rimanere depositato presso la sede sociale nei dieci giorni che rpecedono la data di convocazione dell’assemblea per la sua approvazione.
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere accantonati in apposito fondo e non potranno in alcun caso essere distribuiti agli associati, anche in modo indiretto, od utilizzati per finalità estranee agli scopi dell’associazione, salvo che la loro destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ altresì esclusa la distribuzione di fondi, riserve
o capitale durante la vita dell’associazione.
TITOLO V°
DISPOSIZIONI FINALI


ART. 28) Lo scioglimento dell’assocaizinoe è deliberato dall’assemblea generale straordinaria.
In caso di messa in liquidazione l’assemblea nominerà un liquidatore qualora ciò si renda necessario per la presenza di crediti, debiti o beni di qualsiasi tipo.
Comunque l’eventuale residuo patrimoniale, salvo diversa destinazione imposta dalla lege, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Rimane, in ogni caso, espressamente escluso qualsiasi rimborso anche di quote di agli associati.

ART. 29) Eventuali controversie, anche in sede di scioglimento, fra gli associati o fra essi e l’associazione od i suoi organi, nell’interpretazione del presente statuto saranno deferite ad un collegio arbitrale composto da 3 membri nominati di comune accordo, ovvero una da ciascuna parte contendente, ed il terzo di comune accordo dagli arbitri come sopra nominati, o in difetto dal Presidente della Giunta Regionale.
Al Presidente della Giunta Regionale spetterà altresì la nomina dell’arbitro di parte, qualora uno dei contendenti ritardasse di oltre un mese la richiesta scritta, nella nomina dell’arbitro di sua competenza.

Il Collegio Arbitrale giudicherà inappellabilmente, secondo equità quale amichevole compositore, esonerato da ogni formalità di procedura, e le spese dell’arbistrato saranno a carico della parte soccombente che risponderà anche dell’eventuale maggior danno arrecato.

ART. 30) Per tutto quanto non espressamente previsto si fa riferimento alle disposizioni in materia.

MILANO LAMBERTO

SOVRAN CLAUDIO

BENETOLLO GIANFRANCO

COLTRI CLAUDIO

VICENTINI GIORGIO

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